Italia Trentino-Alto Adige San Martino di Castrozza

Le guglie rocciose delle Pale di San Martino emergono dalle nubi sopra San Martino di Castrozza

Scatto
03/03
2026
Pubblicazione
30/07
2026
X-T2, XF55-200mmF3.5-4.8 R LM OIS @ 56/10 1/1000, ISO 200
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L'inquadratura al teleobiettivo colloca le guglie rocciose nel terzo inferiore sinistro del fotogramma e lascia il resto del campo alla massa nuvolosa. Il gruppo di torri in primo piano si distingue per intero, mentre verso destra altre elevazioni compaiono in modo parziale, sempre più attenuate dal vapore. Non c'e' linea d'orizzonte e non c'e' alcun elemento che restituisca la scala: la profondità è data solo dalla progressiva perdita di contrasto. Il soggetto è il fenomeno prima che il rilievo. Le nubi si formano quando l'aria umida risale forzatamente la parete e, raffreddandosi con la quota, condensa a un livello che dipende dalla temperatura e dall'umidità della massa d'aria: la nuvolosità resta così agganciata alla montagna e ne segue il profilo invece di transitare. Nelle giornate instabili questa condizione scopre e ricopre le cime nell'arco di pochi minuti, e le torri delle Pale, sottili e isolate, ne risultano alternativamente rivelate e cancellate. La luce attraversa le aperture della nuvolosità e raggiunge la roccia da destra, restituendone i toni caldi in contrasto con il grigio e l'azzurro del vapore. Le cenge e le fessure trattengono un velo di neve recente, non compattata, che disegna la stratificazione della roccia e distingue i piani orizzontali dalle superfici verticali. In alto a destra una porzione di cielo sereno resta visibile fra le nubi.

Pale di San Martino, guglie dolomitiche, nubi orografiche, San Martino di Castrozza, Dolomiti, meteorologia alpina, neve recente, Trentino