La parete rocciosa della Cima Rosetta nelle Pale di San Martino osservata da San Martino di Castrozza
Dal fondovalle di San Martino di Castrozza il versante si eleva senza gradini intermedi fino alla cima a profilo piramidale che occupa il centro del fotogramma. A destra un secondo rilievo, dal profilo dentellato in piu' punte, chiude la composizione; a sinistra, sulla spalla piu' bassa, si distinguono la stazione di un impianto di risalita e, piu' in basso lungo il crinale, un pilone di sostegno. Il bosco di conifere occupa il margine inferiore e risale il pendio fino al limite della vegetazione, restando l'unico elemento che permetta di valutare le dimensioni della parete. Il rilievo appartiene al gruppo delle Pale di San Martino, un massiccio costituito da rocce carbonatiche di origine triassica. La struttura si legge in due registri: la fascia sommitale, dove le pareti si fanno subverticali e la roccia e' articolata in spigoli, torri e camini, e la fascia mediana, dove le cenge suborizzontali e i canaloni di detrito raccordano la parete al versante boscato. I canaloni funzionano da collettori: la neve vi persiste piu' a lungo che sulle superfici esposte e ne disegna il tracciato. La luce colpisce la parte alta della parete e ne restituisce i toni caldi della roccia, mentre la base resta in ombra: il sole e' prossimo all'orizzonte. Il bosco in primo piano e' composto da conifere a foglia caduca prive di aghi e la neve occupa le cenge e le conoidi ma non i pendii esposti, condizione compatibile con una stagione di transizione. Sul lato destro alcune nubi si addensano oltre il profilo delle cime.